Anniversario della morte di Rita Atria

26 07 2008

Il 26 luglio 1992, a Roma, moriva Rita Atria, nostra concittadina e prima “collaboratrice di giustizia” nella storia della lotta contro le mafie.

Rita morì suicida, appena venne a conoscenza della morte di Paolo Borsellino nella strage di via d’Amelio, in un momento di profondo sconforto e forse di sfiducia nei confronti dello stato e nei confronti di “quei poveri scemi che combattono contro i mulini a vento saranno uccisi”.

Di seguito riporto la parte finale del diario di Rita:

Ora che è morto Borsellino, nessuno può capire che vuoto ha lasciato nella mia vita.
Tutti hanno paura ma io l’unica cosa di cui ho paura è che lo Stato mafioso vincerà e quei poveri scemi che combattono contro i mulini a vento saranno uccisi. Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combarrete la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi ed il nostro modo sbagliato di comportarsi.
Borsellino, sei morto per ciò in cui credevi
ma io senza di te sono morta.”

In queste circostanze è molto semplice cadere nelle banalità; è facile riempirsi la bocca di belle parole di cordoglio.

Come partannase mi sono sempre chiesto una cosa: come mai ho sempre avuto l’impressione che a partanna di Rita Atria e del suo contributo non ci interessi quasi (o totalmente) nulla? Quello che ci resta della memoria di Rita è il nome di una villetta comunale, frequentata da giovani partannesi che si chiedono chi possa esser questa persona tanto importante che l’amministrazione comunale (o i commissari che presero le redini del paese quando la giunta fu sciolta per mafia) le ha dedicato una villa.

Perchè le iniziative di commemorazione vengono sempre da fuori? La commemorazione di oggi è organizzata dall’Associazione Antimafia “Rita Atria” di Milazzo e dal Laboratorio Zen Insieme di Palermo. Da Partanna che viene? Ah………dimenticavo………..noi mettiamo il cimitero :(

Un cimitero fisico e anche morale, forse.

Perchè accade tutto questo? Perchè questa indifferenza (è una mia sensazione, non è una verità)? Perchè ignorare queste persone che hanno dato la vita per cercare di cambiare le cose?

Per avere qualche informazione in più su Rita, potete guardare i video che troverete di seguito. E`un documentario sulle vicende di quel periodo della storia di Partanna, parzialmente in inglese (un inglese facilmente comprensibile :D ).

Per non dimenticare……….





Facciamo i conti…….con la Belice Ambiente

23 07 2008

Ricordate il nostro vecchio “blitz” al centro di raccolta differenziata?

Ripercorriamo un poco le tappe. Il 17 marzo 2008 è stato aperto a Partanna il centro di raccolta differenziata in contrada “Bevaio nuovo” (all’ abbiviratura nova per gli indigeni :D ), dietro il posto dove si tiene la Fiera del bestiame; potete cliccare qui per scaricare il comunicato stampa ufficiale della Belice Ambiente relativo all’apertura del centro.

A differenza dei comuni del circondario (Santa Ninfa, Gibellina, Salaparuta….) a Partanna la raccolta differenziata non avviene “porta a porta”: ogni cittadino deve “conferire” la sua differenziata autonomamente.

Per invogliare i cittadini alla differenziazione dei rifiuti, la Belice Ambiente aveva inizialmente pensato di promuovere una specie di “raccolta punti”: per ogni chilo di immondizia si sarebbe dovuto attribuire un punteggio, che poi si sarebbe dovuto tradurre in un vantaggio economico per il cittadino.

Il giorno del nostro “blitz” al centro di raccolta, ancora non si avevano notizie in merito ai criteri su cui si sarebbe dovuta basare l’attribuzione dei punteggi.

Il resoconto del “blitz” lo potete trovare cliccando a questo link.

Per un bel pezzo della “raccolta punti” non se ne seppe più nulla, fino ad ogg; in effetti la notizia è del 12 luglio, ma purtroppo solo ora ho saputo qualcosa. In particolare, il 12 luglio la Belice Ambiente ha emanato un comunicato stampa (il numero 43) in cui si dice:

“Ad ogni tipologia di rifiuto corrisponde un valore per chilogrammo. Per ogni chilo di carta verranno riconosciuti 10 centesimi, per il cartone 12 centesimi, per la plastica 20 centesimi, per il vetro 7 centesimi, per le lattine e barattoli 20 centesimi, per l’organico 7 centesimi. La «Belice Ambiente Spa» riconoscerà un millesimo di euro per le frazioni: indumenti usati, batterie e pile, farmaci scaduti, contenitori T e/o F, toner, materiale elettronico, legno e scarti di verde.

Potete scaricare l’intero comunicato da qui.

Finalmente qualche numero sicuro!

Nel precedente post ci eravamo lasciati con un’atroce dilemma: “Il gioco vale la candela?”; a prescindere dall’importanza di fare la differenziata, il risparmio per noi cittadini partannesi c’è, oppure non ci guadagniamo nemmeno i soldi della benzina per scendere al centro di raccolta?

Facciamo un po’ di conti…….

L’altra volta portammo 72.58 Kg di carta; in base al “piano tariffario”, questa carta vale 7.258 euro. Avevamo calcolato inoltre che da piazza Falcone e Borsellino al centro di raccolta, facendo andata e ritorno, ci sono circa 6 km.

Supponendo di avere una macchina che in media fa 16 km con un litro di benzina, per andare e tornare dal centro di raccolta occorrerebbero circa 0.375 litri di benzina; visto che in media la benzina costa 1.55 euro al litro, per portare l’immondizia al centro si spenderebbero in media circa 58 centesimi di euro.

58 centesimi di euro sono molto pochi rispetto a 7.258 euro, è evidente, ma non bastano affatto per abbassare l’esorbitante tassa sui rifiuti che i cittadini dovrebbero pagare. Non mi sembra (correggetemi se sbaglio) che il servizio offerto sia migliorato proporzionalmente all’aumento della tassa.

Cosa ne pensate (o non pensate) visitatori del blog? Dite la vostra