Questa è l’ultima settimana in cui potremo riflettere da bravi cittadini quali siamo (o quali dovremmo essere! ) sulle proposte elettorali presentate dai 3 candidati a sindaco: Gero Accardo, Giovanni Cuttone e Angelo Mistretta (in rigoroso ordine alfabetico!).
Per questo motivo mettiamo a disposizione dei nostri visitatori i 3 programmi elettorali proposti, con i relativi assessori.
Cliccate sui link che troverete di seguito per scaricare i programmi:
Buona lettura e……….buona riflessione!



[...] Potete trovare i file qui. [...]
Grazie per aver pubblicato i programmi dei tre candidati, questo è sicuramente un”servizio”intelligente.
Per esercitare in maniera responsabile il nostro diritto/dovere di voto è importante essere ben informati.
Leggere i programmi, confrontarli, rifletterci su, sono le tre mosse da fare prima di recarci a votare.
Sicuramente la lettura e l’analisi delle proposte programmatiche (le chiamano così vero? ) è qualcosa che va fatto, ma è sufficiente a capire veramente il progetto politico del candidato che le propone?
Io non credo.
Quanto è il “politichese” (dove per politichese intendo la volontà di mistificare i contenuti con l’obiettivo di catturare l’attenzione dell’elettore) e quanto è veramente l’impegno civico autentico?
Ascoltando i comizi alla villa col paraocchi, tutto è bello, facile; ogni candidato propone la “sua verità” e “ha ragione”, te lo dimostra (o almeno ci prova).
Alla fine del comizio, ci pensi, rimugini e tiri le somme, pesando le parole, analizzando lo stile oratorio, gli strafalcioni, i colpi bassi, i discorsi tra le righe…
Alla fine della campagna elettorale si decide chi votare; si ripongono nel candidato scelto le proprie speranze di cambiamento (o di non cambiamento).
Non so se il futuro sindaco di Partanna riesca con la sua giunta a fare qualcosa per il mio (nostro) paese; sono molto pessimista di natura.
Spero solo che chi sarà eletto abbia le palle per affrontare la realtà dei fatti, senza trincerarsi vigliaccamente dietro a “ragioni di partito”, “ragioni di non so che cosa”, “ragioni programmatiche” e altre fesserie retoriche di cui i politici amano riempirsi la bocca (dai politici di paese a quelli del Parlamento) per giustificare le loro inadempienze verso i cittadini.
Speriamo bene…………..